Riconoscimento del possesso della cittadinanza italiana a cittadini stranieri di ceppo italiano (IURE SANGUINIS) - Comune di Predappio (FC)

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RICONOSCIMENTO DELLA CITTADINANZA ITALIANA A CITTADINI STRANIERI DI CEPPO ITALIANO (IURE SANGUINIS)

 
La richiesta di riconoscimento del possesso della cittadinanza italiana iure sanguinis riguarda i discendenti di cittadini italiani, nati in uno Stato che prevede la cittadinanza ius soli, cioè l'attribuzione della cittadinanza di un determinato Stato solamente per il fatto di essere nati in quello Stato.
 
La competenza ad effettuare il riconoscimento della cittadinanza italiana è del Sindaco del Comune dove l'interessato ha stabilito la residenza
Se la persona risiede all'estero, deve rivolgersi all'Autorità Consolare italiana competente per territorio e cioè quella della giurisdizione in cui abita la persona stessa (ad esempio, se la persona risiede a Buenos Aires la competenza sarà del Consolato Generale d'Italia in Buenos Aires, non il Consolato d'Italia in Cordoba o Rosario).
 
 

DOCUMENTAZIONE NECESSARIA

  1. Estratto dell'atto di nascita dell'avo italiano emigrato all'estero rilasciato dal Comune italiano ove egli nacque
  2. Atti di nascita, muniti di traduzione ufficiale italiana, di tutti i suoi discendenti in linea retta, compreso quello della persona che chiede il riconoscimento della cittadinanza italiana
  3. Atto di matrimonio dell'avo italiano emigrato all'estero, munito di traduzione ufficiale in lingua italiana se formato all'estero
  4. Atti di matrimonio dei suoi discendenti, in linea retta, compreso quello dei genitori della persona che chiede il riconoscimento della cittadinanza italiana, muniti di traduzione ufficiale in lingua italiana
  5. Certificato rilasciato dalle competenti Autorità dello Stato Estero di emigrazione, munito di traduzione ufficiale in lingua italiana, attestante che l'avo italiano a suo tempo emigrato all'estero dall'Italia non acquistò la cittadinanza dello Stato Estero di emigrazione anteriormente alla nascita dell'ascendente dell'interessato
  6. Passaporto (con regolare visto apposto dalla Autorità Italiana all'estero, avrà un timbro d'ingresso che definisce la decorrenza dei 3 mesi, apposto dalla Polizia italiana di frontiera nell'aeroporto italiano in cui la persona è arrivata con partenza direttamente dal Paese extra Schengen). Nel caso di scalo in un altro Paese Schengen, l'interessato dovrà recarsi entro 8 giorni dall'arrivo in Italia in Questura per effettuare la dichiarazione di presenza
  7. Istanza (in bollo da € 16,00)  per riconoscimento della cittadinanza iure sanguinis
I documenti di cui ai punti da 1 a 5 devono essere tradotti integralmente e legalizzati e devono riguardare tutta la "catena": dall'avo (il parente partito dall'Italia) fino alla persona che rivendica il possesso della cittadinanza italiana per sangue ("di morte" ovviamente solo per chi è già deceduto) e il certificato di non naturalizzazione straniera (con tutti i possibili cognomi/nomi/alias in cui l'avo è indicato sugli atti di stato civile) o certificato di naturalizzazione con data di acquisto della cittadinanza straniera ben chiara (diversamente è necessario presentare copia della sentenza di naturalizzazione straniera da cui risulta la data del giuramento), che deve essere successiva alla nascita del figlio, nonchè ascendente dell'istante.
Inoltre, se il richiedente fosse a conoscenza di un'eventuale naturalizzazione di un altro membro della "catena", o se uno di questo si fosse trasferito in un altro Stato, anche per lui certificato di non naturalizzazione (con tutti i possibili cognomi/nomi/alias in cui egli è indicato sugli atti di stato civile) o di naturalizzazione con data chiara, a seconda del caso.

 

ATTI PROVENIENTI DALL'ARGENTINA

L'accrdo tra la Repubblica Italiana e la Repubblica Argentina firmato a Roma il 9/12/1987, ratificato con L. n. 553/1988, disciplina lo scambio degli atti dello stato civile e la possibile esenzione della legalizzazione a condizione che siano datati, muniti della firma e, se necessario, del timbro dell'Autorità che li ha rilasciati. Qualora non risulti la legalizzazione della competente Autorità Consolare, tutta la documentazione dovrà essere corredata della Apostille (Convenzione dell'Aja del 5 ottobre 1961).

 

PROCEDURA

I documenti da presentare al momento della domanda di iscrizione in anagrafe sono:
  1. istanza di iscrizione anagrafica; 
  2. passaporto o documento equipollente in corso di validità;
  3. un valido titolo di soggiorno tra i seguenti:
  • permesso di soggiorno;
  • richiesta di rilascio di un permesso di soggiorno per lavoro subordinato o ricongiungimento familiare;
  • per coloro che sono entrati in Italia da meno di 45 giorni e che provengono da un Paese che non applica l'accordo di Schengen, il timbro Schengen sul documento di viaggio apposto dall'autorità di frontiera;
  • per coloro che sono entrati in Italia da meno di 45 giorni e che provengono da Paesi che applicano l'accordo di Schengen, copia della dichiarazione di presenza resa al Questore entro 8 giorni  dall'ingresso, ovvero della dichiarazione resa, ai sensi dell'art.108 del r.d. n. 773/1931, ai gestori di esercizi pubblici e di altre strutture ricettive;
  1.  documentazione idonea a dimostrare il possesso dei requisiti necessari per poter avviare il procedimento finalizzato al riconoscimento della cittadinanza italiana ai sensi dell'art. 13, c. 1, della L. n. 91/1992;
  2. codice fiscale;
  3. documenti originali, in regola con le norme sulla traduzione e la legalizzazione, comprovanti lo stato civile e la composizione della famiglia (documentazione non obbligatoria per l'iscrizione anagrafica, ma finalizzata per il completamento dei dati sugli status famigliari e personali);
  4. patente di guida italiana e targa dei veicoli immatricolati in Italia (dati non obbligatori).
L'iscrizione anagrafica è subordinata alla verifica del requisito della dimora abituale, quindi sarà controllata la veridicità delle dichiarazioni rese dall'interessato attraverso accertamenti, anche ripetuti, da parte della Polizia Municipale presso l'abitazione dichiarata. Sarà inoltre possibile acquisire informazioni da parte di altre amministrazioni e uffici pubblici e privati.
In mancanza di questo requisito, l'istanza di iscrizione anagrafica sarà rigettata.
Qualora il procedimento di riconoscimento della cittadinanza italiana non si concluda entro 90 giorni dall'ingresso in Italia, il cittadino dovrà richiedere, qualora non ne sia già in possesso, un permesso di soggiorno per riconoscimento della cittadinanza italiana (art. 11, c. 1, lett c del D.P.R. n. 394/1999.
 

IMPORTANTE

Per il riconoscimento della cittadinanza iure sanguinis non è possibile:
  • l'iscrizione anagrafica quale persona senza fissa dimora, in quanto requisito indispensabile per l'iscrizione anagrafica è la dimora abituale e non il domicilio (la circolare k.28.1/1991 non fa riferimento all'art. 2 della Legge 1228/1954, ma all'art. 3 del d.P.R. n. 223/1989);
  • l'iscrizione nello schedario della popolazione temporanea poichè tra i motivi richiesti dalla normativa per tale iscrizione non vi è quello relativo al riconoscimento della cittadinanza, ed inoltre la circolare k.28.1/1991 non fa alcun riferimento all'art. 8 della L. n. 1228/1954;
  • avvalersi di un legale rappresentante del richiedente o di qualcuno in sua vece, in quanto dovrà essere verificata la dimora abituale dell'interessato.

L'iscrizione nell'anagrafe della popolazione residente dovrà essere mantenuta fino alla conclusione del procedimento di riconoscimento della cittadinanza; un'eventuale cancellazione dall'anagrafe comporterà automaticamente l'interruzione di tale procedimento

Si ricorda che la cancellazione dall'anagrafe può avvenire (oltre ai casi di emigrazione o decesso) per:

  • irreperibilità accertata;
  • mancanza del permesso di soggiorno o mancato rinnovo dello stesso.
Una vola completata l'iscrizione anagrafe, sarà possibile avviare il procedimento di riconoscimento della cittadinanza italiana presentando i documenti necessari.
 

COSTI

Non sono previsti costi. E' necessario presentare una marca da bollo da € 16,00

 

RIFERIMENTI NORMATIVI

Legge n. 91/1992 "Nuove norme sulla cittadinanza"

Circolare k.28.1/1991

 

 

 

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