Ex casa G.I.L. - Comune di Predappio (FC)

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Ex casa G.I.L.

 

Ex casa G.I.L. 

Progetto di Cesare Valle
Costruzione: 1937
Ubicazione: Predappio - via IV Novembre

L'edificio, che attualmente è sede dell' Unione dei Comuni della Romagna Forlivese, fu progettato da Cesare Valle proponendosi quasi a contrasto con altri fabbricati presenti a Predappio; si presenta infatti come edificio sobrio, caratterizzato dall'assenza di elementi rientranti nel vocabolario retorico di regime. 


L'inquadramento antireligioso ed ideologicamente diretto all'educazione fisica e mentale dei ragazzi dagli otto ai diciotto anni di età era il fine primario dell'istituzione, nel 1937, della Gioventù Italiana del Littorio (G.I.L.), che assorbì l'Opera Nazionale Balilla e cominciò a diffondere le proprie nuove sedi sul territorio nazionale. Per queste, come del resto per le strutture sportive e le colonie, il regime non chiedeva la classica monumentalità delle case del fascio, ma quelle capacità tecniche e la funzionalità dell'architettura moderna.
L'edificio, realizzato su progettazione di Cesare Valle, si pone singolarmente in asse con la via secondaria di accesso perpendicolare al grande corso, finendo per rappresentare il fondale della strada secondaria, in un ruolo che Di Fausto aveva riservato esclusivamente alla chiesa di S. Antonio.


Cesare Valle progettò un edificio che aveva come principale compito quello di equilibrare in quota il forte dislivello tra la strada ed il terreno retrostante, e vi riuscì sovrapponendo due fabbricati, la casa della G.I.L. vera e propria e sotto di questa i magazzini. L'intonaco a stucco bianco avorio che riveste gli spazi della casa G.I.L. ed i mattoni a vista che ricoprono la parete di contenimento degli spazi dei magazzini mostrano un uso dei materiali finalizzato alla differenziazione funzionale dell'esterno. All'interno, un ingresso centrale dà accesso, al centro dell'edificio, alla componente spaziale principale, un grande salone (m 10 x 20) utilizzato come sala convegni e come palestra coperta, intorno al quale si sviluppano, sui lati e sulla strada, il reparto dei balilla e degli avaguardisti da una parte e quello delle piccole e giovani italiane dall'altra. Nel piano interrato, accessibile solo dall'esterno dal retro dell'edificio, si trovano i magazzini destinati al deposito delle attrezzature; il complesso era completato dal campo sportivo, situato sempre sul retro.

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