Ex macello e foro boario - Comune di Predappio (FC)

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Ex macello e foro boario

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Ex macello e foro boario 
Costruzione: 1927-1929
Ubicazione: Predappio - piazzale Isonzo

Mercato bestiame e mattatoio sono gli unici edifici, previsti nella variante di Florestano Di Fausto
del 1927 ad essere stati costruiti ad est di Dovia, nelle strette vicinanze della preesistente borgata rurale e tendevano, insieme alla quasi contemporanea realizzazione del mercato viveri nella zona sottostante la casa natale di Benito Mussolini, a rendere questa parte della città il luogo degli scambi e del commercio con le altre località dell’entroterra appenninico.

Il mattatoio è un particolare edificio costituito da tre corpi principali, più grandi e più alti rispetto alle altre parti del fabbricato, organizzati attorno ad una vasto piazzale interno.
Sullo sfondo della corte sta il corpo delle stalle  che è posizionato trasversalmente rispetto al percorso di ingresso, mentre gli altri due, sulla destra e sulla sinistra ed adibiti alla mattazione degli animali, convergono entrambi a quarantacinque gradi rispetto all’ingresso stesso.
Le stalle vengono poi unite alle sale della mattazione  da due corpi minori adibiti all’isolamento delle bestie infette ed a tripperia.
Le sale della mattazione sono invece unite le une alle altre da un corpo parallelo alle stalle, attraverso il quale si accede al piazzale interno e nel quale vennero ricavati gli uffici del guardiano e quello per i pagamenti delle varie tasse.

Il mercato bestiame è un complesso edilizio organizzato attorno ad un vasto piazzale rettangolare di centosettantasette metri di lunghezza e di settantasei metri di larghezza. Orientato in direzione nord-sud, parallelamente al grande corso e con un dislivello in quota di un metro e cinquanta centimetri, è delimitato da un alto muro di cinta lungo i lati lunghi  e da due edifici lungo quelli più corti.
L’edificio principale, a nord e a quota inferiore, si affaccia sul piazzale posto tra il mattatoio ed il mercato del bestiame, a sua volta collegato al grande corso.
Quello secondario, a sud e a quota superiore, è invece in diretta comunicazione con una strada secondaria  perpendicolare al grande corso che, proseguendo oltre l’edificio, circonda da un lato il mercato e dall’altro si ricollega alla statale per Meldola.
La piazza del mercato venne organizzata da Florestano Di Fausto  attorno ad un lungo percorso centrale che, attraversando entrambi gli edifici tramite grandi androni aperti, sale dal piazzale a sud fino all’edificio delle stalle  a nord.
Lungo tale percorso venivano distribuiti i vari settori per suini, bestiame da lavoro ed equini sulla destra, ovini, bestiame da ingrasso, vitelli e vacche alla sinistra.
Entrambi gli edifici hanno profondità di circa sei metri e sono formati dalla  giustapposizione di vari ambienti a pianta quadrata disposti lungo il lato corto del mercato.
L’edificio principale è però delimitato all’esterno dalle strade che avrebbero dovuto circondare il mercato e che convergevano al centro del piazzale.
Queste strade tagliano gli ambienti laterali dell’edificio che assumono perciò una forma triangolare.
L’edificio era di un solo piano, con un grande androne centrale di tre ambienti a pianta quadrata, aperti ad entrambi i lati della piazza e del mercato e delimitato da ampie arcate a tutto sesto.
Sulla destra del portico stavano la pesa pubblica ed i servizi igienici, mentre sulla sinistra un piccolo appartamento con una camera, una cucina e i servizi.
La parte centrale del portico, leggermente sporgente rispetto al profilo esterno, era più alta rispetto alle altre parti e sormontata al centro, al di sopra del tetto a padiglioni, da un campaniletto a ventola.
L’altro edificio a sud del piazzale del mercato conteneva invece i vari ambienti delle stalle. Un grande androne a pianta quadrata, aperto sia sulla strada sia sul mercato interno e separato  da grandi archi a tutto sesto, era delimitato ai lati da un magazzino e dalla stanza del veterinario. Questi tre ambienti, leggermente sporgenti rispetto al profilo sterno e più alti rispetto agli altri, erano affiancati da entrambi i lati da cinque vani a pianta quadrata adibiti a stalle, chiusi sulla strada da un muro continuo ed aperti verso il mercato attraverso ampie arcate.

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